Perchè si dice che la cicogna porta i bambini?

Quando si pensa alla cicogna la prima cosa che viene in mente è sicuramente l’immagine di un neonato avvolto in un fagotto che pende dal becco di questo maestoso volatile. Ma perchè si dice che la cicogna porta i bambini? La storiella, tanto simpatica quanto inverosimile, è spesso utilizzata dai genitori per spiegare ai bambini da dove arrivano. Del resto la storia vera, senza i dovuti accorgimenti, oltre che un tantino imbarazzante, potrebbe risultare molto difficile da capire, senza contare che si corre poi il rischio di incorrere in qualche incidente diplomatico, quindi tutto sommato fino ai tre anni può andar bene per saziare la sete di conoscenza dei piccoli marmocchi. Ma forse meglio non andare oltre, se sono più grandi potreste trovarvi di fronte un’espressione molto diversa da quella che vi aspettavate, del resto i bambini di oggi non sono più quelli di una volta! 🙂

Ma perchè si dice che la cicogna porta i bambini?

Ma veniamo a noi: perchè si dice che la cicogna porta i bambini? L’associazione del neonato alla cicogna, e viceversa, non è completamente frutto della fantasia umana. Molte cicogne, infatti, al termine della stagione fredda, quando il clima era più mite ma non ancora caldissimo, sceglievano di costruire il loro nido sui comignoli delle abitazioni, prediligendo quelli caldi, ovvero quelli delle abitazioni in cui il caminetto veniva tenuto ancora acceso per diverse ore al giorno. In quel particolare momento dell’anno, le famiglie che sceglievano di utilizzare ancora il caminetto, in modo da mantenere una temperatura più calda all’interno dell’abitazione, erano prevalentemente quelle in cui c’era un neonato. Ecco perchè si dice che la cicogna porta i bambini, anche se a onor del vero sarebbe da dire il contrario, ovvero che i bambini portano le cicogne!

Non solo bambini…. anche fortuna e prosperità!

La cicogna è da sempre simbolo di fortuna e prosperità, probabilmente perché il suo rientro in Europa al termine della stagione fredda coincideva con l’inizio della stagione in cui i contadini potevano riprendere la coltivazione dei campi. Si narra addirittura che questi, proprio nella speranza di riuscire ad ottenere un buon raccolto, facessero di tutto per far si che le cicogne costruissero un nido in prossimità delle loro abitazioni, con campi annessi. Ad esempio ponevano delle grosse ceste sui tetti delle case oppure innalzavano la ruota di un carro sopra un palo, in modo da fornire alla cicogna una base ampia e solida per nidificare.

L’amore e il rispetto dell’uomo verso questo animale ha origini davvero molto antiche. Plinio il Vecchio, ad esempio, racconta che in Tessaglia era condannato a morte chiunque uccidesse una cicogna. Inoltre, la cicogna con un rametto di origano nel becco è considerata simbolo di guarigione, tanto è vero che proprio questa immagine è raffigurata nello stemma della Facoltà di Medicina di Parigi. In Italia, invece, la cicogna figura nello stemma della città di Cerignola, in provincia di Foggia, e in quello dell’Abbazia di Chiaravalle.

La cicogna è inoltre considerata il simbolo dell’amore dei genitori verso i figli, si narrano infatti numerosi episodi in cui la cicogna ha sacrificato la sua stessa vita per quella dei suoi cuccioli. A testimonianza di ciò anche il nome dato alla cosiddetta “Lex Ciconiaria”, che nell’Antica Roma obbligava i figli a prendersi cura dei propri genitori durante vecchiaia.

La cicogna in Italia

Si hanno testimonianze della presenza della cicogna in Italia sin dai tempi dell’Antica Roma, ma purtroppo, anche a causa delle modificazioni subite da quello che può essere considerato il suo habitat naturale, progressivamente le cicogne hanno smesso di volare sui cieli italiani. Fino a qualche anno fa. Grazie a numerosi progetti di salvaguardia della specie, infatti, le cicogne sono finalmente tornate nel nostro Paese. Oggi le cicogne nidificano in Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Campania, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna. Si contano ormai coltre 200 coppie nidificanti ogni anno.

Vi è venuta voglia di vedere una cicogna dal vivo? Ora che abbiamo capito bene perchè si dice che la cicogna porta i bambini, ma soprattutto le virtù di questi magnifici volatili, vediamo dove è possibile osservare le cicogne da vicino.

Sicuramente, se si ha la possibilità, vale la pena visitare il Centro Cicogne d’Italia di Racconigi, in provincia di Cuneo, inaugurato dalla Lipu nel 1985. Il periodo migliore? Ovviamente in primavera, quando si organizzano anche i cosiddetti “Cicogna days” per osservare dal vivo le cicogne e imparare ad amarle e a proteggerle.

E’ possibile poi osservare le cicogne in diversi parchi e giardini zoologici d’Italia. Tra questi il parco faunistico “Le Cornelle” in Valbrembo, lo Zoosafari di Fasano e lo Zoo d’Abruzzo a Rocca San Giovanni, in provincia di Chieti.

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